Fortunato

Mi è stato chiesto di scrivere qualcosa sulla mia esperienza vissuta all’interno dell’attività serigrafica denominata O’Press,affidata e gestita da Bottega Solidale nella Casa Circondariale di Marassi a Genova. Posso dire con convinta determinazione, ringraziando tutti, dai detenuti ai responsabili di  Bottega Solidale ancora dopo un anno che ho riconquistato la mia libertà, che l’esperienza e l’opportunità vissuta in quel frangente detentivo e lavorativo è stato si, rieducativo, istruttivo ma anche particolarmente gratificante. Avevo già vissuto esperienze lavorative in altre carceri: Brescia, Vercelli e Asti ma l’opportunità professionale che ho potuto esprimere in O’Press è stata davvero particolare. Bottega Solidale mi ha dato la possibilità di dare prova della mia volontà lavorativa ed organizzativa e dopo aver frequentato una scuola di grafica pubblicitaria, sono stato assunto presso la cooperativa per più di due anni . Nell’ultimo anno, in cooperazione con altri detenuti e visto la mia iperattività, mi sono state assegnate diverse mansioni: contabilità, magazzino, produzione grafiche, creazione telai e addetto alla stampa.  Ho potuto prendermi in carico la gestione del magazzino compreso il suo riposizionamento, migliorare la stampa serigrafica, perfezionare la gestione contabile,  affinare la stampa termo-transfer con uso PC, insomma, ho avuto modo di reimpostare il sistema produttivo e gestionale, tanto da esserne fiero per aver incrementato la produzione e migliorato la qualità. Tutto questo grazie a chi ha lavorato con me in O’Press, a Bottega Solidale e ai suoi operatori, che si sono sempre affidati e fidati di me, hanno saputo “risvegliare” le mie ormai sedate capacità, hanno fatto in modo che la mia inventiva e le mie esperienze lavorative pre-detenzione sfociassero nuovamente in piena libertà… hanno saputo farmi sentire lavoratore, responsabile, impegnato, insomma, detenuto si ma uomo con delle capacità! Circostanze che il carcere in pochissime occasioni ti offre.

Avviandomi alla conclusione e ringraziando ancora tutti, aggiungo che solitamente quando un detenuto riacquista la sua libertà tende a rimuovere ciò che ha vissuto all’interno del carcere, ebbene, l’esperienza con O’Press e Bottega Solidale mi rimarranno piacevolmente e simpaticamente nel cuore.

Fortunato