My fair joy

My fair joy, dietro la bellezza un messaggio sociale

My Fair JoyLe donne di tutto il mondo si adornano di gioielli per essere più belle e attraenti ma, per molte culture, il tipo di monile indossato racchiude ancora un messaggio sociale ed è un segno per affermare la propria condizione.

La Bottega Solidale ha ideato e realizzato il progetto My Fair Joy proprio per recuperare e amplificare questo significato, superando la visione dei gioielli come semplici oggetti di artigianato.

Ai valori equosolidali degli articoli provenienti dal Sud del mondo, in particolare dal Rwanda, con cui abbiamo attivato un gemellaggio dal 1999, abbiamo voluto associare i valori equo-sociali degli articoli prodotti a Genova dalle donne in carcere (in continuità con l’esperienza del progetto “O’Press – Canzoni oltre le sbarre”) e un’attenzione speciale ai valori ambientali con l’uso di materie prime riciclate, altro tema caro ai progetti de La Bottega Solidale.

 

Ogni articolo My Fair Joy combina arte tradizionale, precisione tecnica e creatività dell’artigiana ed è selezionato dall’esperienza dei nostri designer per poter incontrare il gusto italiano. Ma soprattutto è un modo per le donne per essere ancora protagoniste del proprio futuro.

Ecco perché le gioie equosolidali sono due volte preziose, per chi le indossa e per chi le crea.

Le protagoniste del progetto My Fair Joy:

  • le donne della cooperativa Copabu di Butare – Rwanda
  • le donne artigiane in Kenya
  • le donne che lavorano in Swaziland con materiali riciclati
  • le donne detenute del carcere di Genova Pontedecimo

 

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le gioie equosolidali